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Attacchi di Panico e Ipnosi

Il Disturbo da Attacchi di Panico si può descrivere come l’improvviso verificarsi di un grande senso di paura senza alcun motivo particolare o apparente, durante il normale svolgimento delle attività quotidiane. Solitamente gli Attacchi di Panico raggiungono entro 10 minuti la massima intensità sia della sensazione di paura che della sintomatologia che accompagna questa sensazione di panico (iperventilazione, tremori, movimenti oscillatori, sensazione di caldo o di freddo, sudorazione profusa, nausea, palpitazioni, dolori al petto).

Alcuni persone in concomitanza al panico vivono il fenomeno della depersonalizzazione ossia hanno la sensazione di trovarsi all’esterno del proprio corpo e di guardarsi dall’alto. In altri casi si può sperimentare la sensazione che il proprio corpo sia irreale, in questo caso si parla di derealizzazione.
Tipicamente, Dopo aver sperimentato alcuni Attacchi di Panico si inizia ad attendere gli Attacchi di Panico successivi con preoccupazione sempre crescente. Questo è un altro fenomeno tipico degli Attacchi di Panico comunemente chiamato Ansia Anticipatoria.

Si può considerare la sintomatologia del panico come un’alterazione dello stato di coscienza che avviene spontaneamente ed improvvisamente senza che il soggetto se ne renda conto, un fenomeno di dissociazione spontanea ed automatica. Quello che accade alla persona che sperimenta il panico è un vero e proprio processo di auto-ipnosi spontanea dove si sviluppano alterazioni dello stato di coscienza come ad esempio le distorsioni spazio-temporali, il dialogo interno catastrofico-rimuginativo, le vivide immagini mentali, l’ipersensibilità somatica e l’ansia anticipatoria.

Attraverso la dissociazione ipnotica, come descritta nella teoria neodissociativa di Hilgard (1977) è possibile per lo psicoterapeuta che utilizza l’ipnosi sfruttare una caratteristica comune a tutti gli individui, e vistosamente marcata nella persona che sperimenta il panico, per promuovere un cambiamento nella sintomatologia espressa dal paziente.

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